Alcune valide ragioni per ricorrere all’Ipnositerapia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni anno varie forme di disordini mentali e condizioni di malessere psichico affliggono milioni di persone nel mondo. Le sindromi ansiose, ad esempio, costituiscono certamente una delle forme di malessere psicologico la cui incidenza è maggiormente elevata ai nostri tempi, anche in relazione a una serie di fattori socio-culturali. Per alcune persone l’ansia può essere sperimentata anche soltanto come un evento breve che accade per una sola volta, mentre per altre la ricorrenza potrebbe essere maggiore, talvolta impattando negativamente la sfere del benessere psicologico e la qualità della vita. In ogni caso, qualsiasi sia la forma del disturbo mentale o del malessere psicologico, essa può diventare una condizione debilitante, specialmente nei casi in cui non venga adeguatamente trattata. Negli ultimi decenni l’ipnosi e l’ipnoterapia si sono lentamente guadagnate un diffuso riconoscimento come metodo potenzialmente efficace nel trattamento psicoterapeutico: questo ha condotto molte persone a ricercare questo tipo di supporto come possibile opzione nella cura di svariate condizioni di malessere e disadattamento.

 

Tuttavia, nonostante la sua potenziale efficacia, l’ipnositerapia potrebbe non essere adatta al trattamento di tutte le problematiche: ad esempio, l’utilizzo dell’ipnosi non è consigliabile nel caso di problematiche inerenti a organizzazioni di personalità psicotiche o borderline gravi, mentre è certamente consigliabile nel caso di disturbi o stati di malessere relativi a organizzazioni di personalità nevrotiche o borderline non gravi. Per questa ragione sarebbe fortemente consigliabile che chi si rivolge a un ipnoterapeuta sia certo che lo specialista abbia le competenze adeguate a valutare la sua condizione psicodinamica generale.

 

In ogni caso, data la sua potenziale efficacia, in tutte quelle condizioni in cui il metodo ipnoterapico possa essere impiegato, vale la pena considerarne l’uso, specialmente nei casi in cui la condizione di malessere sta condizionando negativamente la vita della persona e la stia limitando, e altre forme di gestione e trattamento del problema si siano rivelate inefficaci.

 

Perché ricorrere all’ipnositerapia? Alcune buone ragioni potrebbero essere le seguenti:

 

  • Spesso le persone sopprimono le loro emozioni, i loro sentimenti e pensieri. Emozioni come il rimpianto, il risentimento, la colpa, ecc. vengono innervate, immagazzinate e psicosomatizzate nell’organismo, e possono effettivamente costituire la causa latente degli attacchi di panico o di molte altre condizioni di malessere psico-fisiologico. Con l’ipnoterapia si vuole fare il tentativo di individuare ed elaborare queste emozioni e pensieri, qualunque essi siano, affinché il paziente si liberi della tensione interna che essi determinano, in quanto immagazzinati in circuiti di memoria implicita, e dunque inconscia. Se si riesce a determinare il deflusso di questi pensieri ed emozioni incapsulati, e a produrne un’elaborazione adattiva, il paziente potrà allora ritornare alle sue attività quotidiane libero dal peso emotivo e dalle tensioni che i conflitti inconsci, i pensieri e le emozioni latenti intollerabili gli provocavano.

  • L’ipnositerapia consente al paziente, con la guida e il supporto del terapeuta, una rivisitazione delle esperienze e dei ricordi traumatici, e delle emozioni che si pongono alla radice o negli strati più profondi del malessere. Questo può avere l’effetto di aiutare il paziente a liberarsi delle emozioni negative che si associano al ricordo dell’esperienza, depotenziandolo. L’ipnoterapia, ad esempio, può essere anche utilizzata per l’elaborazione di eventi traumatici che hanno determinato l’insorgenza di comportamenti disadattivi, come dipendenze o eccessi alimentari.

  • Pensieri fobici e ripetitivi possono spesso affollare la mente in varie forme di malessere psicologico. Questi possono essere il risultato di esperienze traumatiche che hanno innescato il disturbo, e/o possono essere essi stessi l’innesco dello stato di malessere nel presente. Una volta che si determini il deflusso delle emozioni legate all’evento traumatico, si focalizza l’intervento nella destrutturazione e nella rielaborazione adattiva dei pensieri che conducevano all’ansia fobica e/o ossessiva. Le suggestioni ipnoterapiche possono essere indirizzate ad incoraggiare il pensiero positivo, così come al rafforzamento dell’autostima, dell’Ego e del senso di Sé. L’ipnoterapia conduce così il paziente a una più elevata autoaccettazione e ad avere atteggiamenti e prospettive più costruttive.

  • Esiste indiscutibilmente uno stretto collegamento tra la sfera mentale e quella fisiologica, come gli studi degli ultimi 50 anni stanno sempre più chiaramente dimostrando, incluse le ricerche nell’ambito dell’epigenetica. I disturbi mentali, e più in generale le condizioni di malessere psichico possono eventualmente includere o risultare in pensieri che sabotano il senso del Sé e la funzionalità dell’Ego, a volte determinando anche comportamenti potenzialmente pericolosi. Dopo aver individuato la problematica complessuale dell’individuo ed aver cercato di determinare la risoluzione dei conflitti, l’ipnoterapeuta può cercare di aiutare il paziente anche con problematiche come l’insonnia o il sonno disturbato, l’astenia, il dolore patologico, ed eventuali comportamenti compulsivi disfunzionali. Le suggestioni ipnoterapiche possono essere indirizzate al miglioramento dello stile alimentare con il rafforzamento motivazionale alla dieta, all’esercizio, o a tutte quelle attività che possano migliorare la qualità della vita.

  • L’ipnositerapia è indirizzata particolarmente alla mente subconscia piuttosto che a quella conscia. Grazie al maggiore livello di consapevolezza raggiungibile con la condizione della trance ipnotica, questo fa sì che il paziente sia più onesto con se stesso e con le proprie emozioni.

  • La condizione che normalmente si determina con la trance ipnotica costituisce uno stato psicofisiologico globale che, grazie al particolare funzionamento cerebrale raggiungibile (inversione emisferica e maggiore contatto della sfera mentale conscia con l’inconscio) consente la massima probabilità che le suggestioni terapeutiche vengano inglobate nell’apparato psichico determinando dei cambiamenti positivi.

  • La condizione di trance ipnotica raggiungibile con le tecniche ipnoterapiche è di per sé terapeutica, dato che determina uno stato di distensione psico-corporea e un armonico riequilibrio del sistema nervoso autonomo.

 

Essenzialmente, dunque, l’ipnositerapia si indirizza alla totalità della persona, se la confrontiamo con altre forme di trattamento dove invece si cerca di gestire o trattare soltanto i sintomi. Il metodo ipnoterapico è consigliabile, laddove possa essere utilizzato, in tutte quelle forme di malessere psicologico in cui sia richiesta la rapida mobilitazione di risorse sane della persona, così da determinarne un rapido recupero a un livello sufficiente di funzionamento socio-lavorativo. Il metodo ipnoterapico costituisce anche un utile strumento integrativo alla psicoterapia, qualora si desideri svolgere un intervento più lungo e indirizzato a produrre dei cambiamenti positivi duraturi e stabili.

 

Dott. Antonello Viola

Psicologo-Psicoterapeuta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogni anno varie forme di disordini mentali e condizioni di malessere psichico affliggono milioni di persone nel mondo. Le sindromi ansiose, ad esempio, costituiscono certamente una delle forme di malessere psicologico la cui incidenza è maggiormente elevata ai nostri tempi, anche in relazione a una serie di fattori socio-culturali. Per alcune persone l’ansia può essere sperimentata anche soltanto come un evento breve che accade per una sola volta, mentre per altre la ricorrenza potrebbe essere maggiore, talvolta impattando negativamente la sfere del benessere psicologico e la qualità della vita. In ogni caso, qualsiasi sia la forma del disturbo mentale o del malessere psicologico, essa può diventare una condizione debilitante, specialmente nei casi in cui non venga adeguatamente trattata. Negli ultimi decenni l’ipnosi e l’ipnoterapia si sono lentamente guadagnate un diffuso riconoscimento come metodo potenzialmente efficace nel trattamento psicoterapeutico: questo ha condotto molte persone a ricercare questo tipo di supporto come possibile opzione nella cura di svariate condizioni di malessere e disadattamento.

 

Tuttavia, nonostante la sua potenziale efficacia, l’ipnositerapia potrebbe non essere adatta al trattamento di tutte le problematiche: ad esempio, l’utilizzo dell’ipnosi non è consigliabile nel caso di problematiche inerenti a organizzazioni di personalità psicotiche o borderline gravi, mentre è certamente consigliabile nel caso di disturbi o stati di malessere relativi a organizzazioni di personalità nevrotiche o borderline non gravi. Per questa ragione sarebbe fortemente consigliabile che chi si rivolge a un ipnoterapeuta sia certo che lo specialista abbia le competenze adeguate a valutare la sua condizione psicodinamica generale.

 

In ogni caso, data la sua potenziale efficacia, in tutte quelle condizioni in cui il metodo ipnoterapico possa essere impiegato, vale la pena considerarne l’uso, specialmente nei casi in cui la condizione di malessere sta condizionando negativamente la vita della persona e la stia limitando, e altre forme di gestione e trattamento del problema si siano rivelate inefficaci.

 

Perché ricorrere all’ipnositerapia? Alcune buone ragioni potrebbero essere le seguenti:

 

  • Spesso le persone sopprimono le loro emozioni, i loro sentimenti e pensieri. Emozioni come il rimpianto, il risentimento, la colpa, ecc. vengono innervate, immagazzinate e psicosomatizzate nell’organismo, e possono effettivamente costituire la causa latente degli attacchi di panico o di molte altre condizioni di malessere psico-fisiologico. Con l’ipnoterapia si vuole fare il tentativo di individuare ed elaborare queste emozioni e pensieri, qualunque essi siano, affinché il paziente si liberi della tensione interna che essi determinano, in quanto immagazzinati in circuiti di memoria implicita, e dunque inconscia. Se si riesce a determinare il deflusso di questi pensieri ed emozioni incapsulati, e a produrne un’elaborazione adattiva, il paziente potrà allora ritornare alle sue attività quotidiane libero dal peso emotivo e dalle tensioni che i conflitti inconsci, i pensieri e le emozioni latenti intollerabili gli provocavano.

  • L’ipnositerapia consente al paziente, con la guida e il supporto del terapeuta, una rivisitazione delle esperienze e dei ricordi traumatici, e delle emozioni che si pongono alla radice o negli strati più profondi del malessere. Questo può avere l’effetto di aiutare il paziente a liberarsi delle emozioni negative che si associano al ricordo dell’esperienza, depotenziandolo. L’ipnoterapia, ad esempio, può essere anche utilizzata per l’elaborazione di eventi traumatici che hanno determinato l’insorgenza di comportamenti disadattivi, come dipendenze o eccessi alimentari.

  • Pensieri fobici e ripetitivi possono spesso affollare la mente in varie forme di malessere psicologico. Questi possono essere il risultato di esperienze traumatiche che hanno innescato il disturbo, e/o possono essere essi stessi l’innesco dello stato di malessere nel presente. Una volta che si determini il deflusso delle emozioni legate all’evento traumatico, si focalizza l’intervento nella destrutturazione e nella rielaborazione adattiva dei pensieri che conducevano all’ansia fobica e/o ossessiva. Le suggestioni ipnoterapiche possono essere indirizzate ad incoraggiare il pensiero positivo, così come al rafforzamento dell’autostima, dell’Ego e del senso di Sé. L’ipnoterapia conduce così il paziente a una più elevata autoaccettazione e ad avere atteggiamenti e prospettive più costruttive.

  • Esiste indiscutibilmente uno stretto collegamento tra la sfera mentale e quella fisiologica, come gli studi degli ultimi 50 anni stanno sempre più chiaramente dimostrando, incluse le ricerche nell’ambito dell’epigenetica. I disturbi mentali, e più in generale le condizioni di malessere psichico possono eventualmente includere o risultare in pensieri che sabotano il senso del Sé e la funzionalità dell’Ego, a volte determinando anche comportamenti potenzialmente pericolosi. Dopo aver individuato la problematica complessuale dell’individuo ed aver cercato di determinare la risoluzione dei conflitti, l’ipnoterapeuta può cercare di aiutare il paziente anche con problematiche come l’insonnia o il sonno disturbato, l’astenia, il dolore patologico, ed eventuali comportamenti compulsivi disfunzionali. Le suggestioni ipnoterapiche possono essere indirizzate al miglioramento dello stile alimentare con il rafforzamento motivazionale alla dieta, all’esercizio, o a tutte quelle attività che possano migliorare la qualità della vita.

  • L’ipnositerapia è indirizzata particolarmente alla mente subconscia piuttosto che a quella conscia. Grazie al maggiore livello di consapevolezza raggiungibile con la condizione della trance ipnotica, questo fa sì che il paziente sia più onesto con se stesso e con le proprie emozioni.

  • La condizione che normalmente si determina con la trance ipnotica costituisce uno stato psicofisiologico globale che, grazie al particolare funzionamento cerebrale raggiungibile (inversione emisferica e maggiore contatto della sfera mentale conscia con l’inconscio) consente la massima probabilità che le suggestioni terapeutiche vengano inglobate nell’apparato psichico determinando dei cambiamenti positivi.

  • La condizione di trance ipnotica raggiungibile con le tecniche ipnoterapiche è di per sé terapeutica, dato che determina uno stato di distensione psico-corporea e un armonico riequilibrio del sistema nervoso autonomo.

 

Essenzialmente, dunque, l’ipnositerapia si indirizza alla totalità della persona, se la confrontiamo con altre forme di trattamento dove invece si cerca di gestire o trattare soltanto i sintomi. Il metodo ipnoterapico è consigliabile, laddove possa essere utilizzato, in tutte quelle forme di malessere psicologico in cui sia richiesta la rapida mobilitazione di risorse sane della persona, così da determinarne un rapido recupero a un livello sufficiente di funzionamento socio-lavorativo. Il metodo ipnoterapico costituisce anche un utile strumento integrativo alla psicoterapia, qualora si desideri svolgere un intervento più lungo e indirizzato a produrre dei cambiamenti positivi duraturi e stabili.

 

Dott. Antonello Viola

Psicologo-Psicoterapeuta

Studio specialistico di psicoterapia e consulenza psicologica Dott. Antonello Viola

 

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